EBOOK MP3 MENTAL CALCIO - IN DOPPIA CIFRA

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PERCHE' VEDIAMO ALCUNI DI UN'ALTRA CATEGORIA? SCOPRI A QUALE DEI 4 PROFILI APPARTIENI

Quel giocatore è sprecato per quella categoria. Quel giocatore si merita una categoria più prestigiosa. Ma come si fa a farlo giocare a quel livello? Quel giocatore non è al livello di quella categoria.

Nel calcio moderno è sempre più di moda il gergo comune di dire: "Se gioca lì ci sarà un motivo! Altrimenti a che servono le categorie?"

Le categorie sono tanto importanti nel calcio, perché differenziano e suddividono il livello di preparazione e competenza dei singoli giocatori. A loro volta questi vengono collocati laddove le loro abilità trovano la massima espressione di gioco.

Se ci pensiamo un attimo, sono alquanto nette le differenze tecniche e atletiche che si possono trovare tra le categorie massime (professionistiche) e quelle minime (dilettantistiche). Queste diversità avranno invece il minimo scarto di competenza e preparazione, quando si prendono in esame le categorie poco sopra o poco sotto a quella di riferimento. Infatti, dal punto di vista tecnico e condizionale, i giocatori che vi militano hanno delle caratteristiche molto simili tra loro; la differenza perciò non sta tanto nel saper usare o meno la palla in partita MA piuttosto quanto peso hanno quelle giocate dentro alla partita. Dove sta quindi la differenza di capacità e incisività quando si sale o si scende di una o poche categorie? Il gap lo si può trovare nella capacità del singolo di metabolizzare la mentalità vincente e metterla in pratica nel livello di gioco di quella sua categoria.

Vogliamo prendere a riferimento due macro categorie di giocatori che mettono molto bene in evidenza le singolari doti della loro mentalità facendone un vero proprio personale biglietto da visita del loro modo di giocare.

La prima macro categoria vede considerati quei giocatori con doti tecniche meno importanti ma più propensi ad osare la giocata e a dare l’animo per l’obiettivo comune.
La seconda macro categoria considera quei giocatori i quali hanno doti tecniche sopraffine ma meno propensi ad osare il colpo e a reggere con difficoltà le aspettative della gara. Per questi giocatori è anche molto più facile essere trasportati dagli episodi della partita piuttosto che prendere in mano loro in primis la situazione.

A sua volta, ancora, la seconda categoria di giocatori si suddivide in ulteriori 2 sottocategorie.

La sottocategoria 2A che raggruppa qui giocatori bellissimi da vedere, continui e costanti nel loro modo di fare calcio, ma inutili nell’economia della partita quanto inconcludenti a tutto campo.

La sottocategoria 2B sono quei giocatori che assecondano le proprie sensazioni di giornata (quindi se stanno bene risulteranno devastanti, mentre se non si sentono ok, sarà come non averli), risultano discontinui e scostanti, facendo una partita bene e tre da non anonimi.

Per giocare un calcio equilibrato e vincente, serve inquadrare bene e distinguere le categorie. Inoltre è opportuno lavorare con i giocatori per trovare la massima concretezza di prestazione. Ci interessa portare i nostri campioni in allenamento settimanale con l’obiettivo impostare un lavoro di miglioramento per irrobustire il processo di responsabilizzazione e personalità per fargli fare singolarmente il salto di qualità e per integrarli totalmente dei flussi di gioco della squadra.




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