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I 4 (quattro) PERCHE’ I DIFENSORI QUANDO SI TROVANO IN PROSSIMITA’ DELL’AREA DI PORTA SONO SPESSO FREGATI DAGLI AVVERSARI?

Pubblicato da Rocco Macrì in PRINCIPI DI TATTICA · 19/9/2019 10:42:25

Volontà, grinta, tenacia, freddezza, fisico, altezza, lettura perfetta delle azioni di gioco, tempismo negli interventi. Leggendo queste caratteristiche si fa riferimento ad un certo ruolo nel calcio giocato. Forse portiere? Attaccante? O difensore? Se aggiungiamo che non è indispensabile avere doti tecniche importanti e aggiungiamo che la corsa, la forza fisica, l’entrata dura, la lucidità mentale, l’esperienza e la capacità di sincronia con i compagni di reparto possono colmare il gap tecnico, non ci rimane che una scelta di ruolo: il difensore.

Quelle elencate sopra sono tutte doti che un difensore può e deve avere quando la palla è in gioco in una qualsiasi parte di campo al di fuori dell’area di rigore. Quando invece la palla e gli avversari si avvicinano, entrano dentro l’area di rigore e fanno gioco nella forbice di campo tra dischetto e sotto porta, il difensore diventa un giocatore completamente diverso da prima e le sue doti si azzerano completamente. Infatti il difendente quando raggiunge la sua mattonella di campo assume una posizione semi statica rimanendo in movimento sul posto o muovendosi per brevissimi spostamenti, e ciò che gli rimane in dote è la capacità di anticipo sull’avversario e la forza esplosiva per colpire la palla…

Perché è importante capire quali sono le doti essenziali che servono ad un difensore quando difende il sotto porta??

È importante capirlo perché la maggior parte dei contrasti e duelli decisivi tra difensore e avversario, avviene in area (o in prossimità di questa). In virtù di questo, troviamo che il difensore in area è per lo più in uno stato di inferiorità psico-cinetica rispetto agli avversari.

LE LIMITAZIONI DEI DIFENSORI DENTRO L’AREA DI RIGORE:
1. In prossimità dell’area di porta hanno l’obiettivo di coprire la porta con movimenti per lo più limitato alla zona di copertura ed utilizzano una ridotta capacità di rincorsa
2. Sono chiamati a respingere la palla compiendo movimenti quasi innaturali (talvolta rivolti con la faccia verso la porta dovendo allontanare la palla nella direzione opposta)
3. Pensano alla dinamica del gioco considerando tutti gli elementi che lo compongono: palla, porta, portiere, avversari e compagni (troppe cose da pensare!!!)
4. Di tutte le doti che posseggono, usano solo la furbizia, l’intuito e l’esperienza

LE AGEVOLAZIONI DEGLI AVVERSARI CHE ATTACCANO:
• Arrivano posizionati faccia alla porta e hanno il compito di spingere "solamente" la palla nella direzione di corsa
• Arrivano spesso di rincorsa ed hanno una maggiore possibilità di stacco, di velocità e di impeto
• Nella dinamica del gioco, pensano solo alla palla e alla porta

Per questo il difensore deve crescere a dismisura nell’autostima, deve avere una personalità granitica e una lucidità mentale esagerata. Un difensore vero deve possedere queste ultime tre doti (autostima, personalità, lucidità) perché quando si trova vis a vis con gli avversari (e duella o contrasta con un giocatore che possiede la sua stessa autostima e personalità), non succeda MAI che paghi dazio.
Infatti gli attaccanti fanno valere spesso la più ampia possibilità di accelerazione generando maggior impeto, mentre il difensore dovrebbe sempre spuntarla arrabattandosi e facendo fronte alle carenze di ruolo che impone il gioco.
Ti sembra corretto lasciare il difensore sprovvisto di questa consapevolezza?? Non credi il difensore debba essere rafforzato nell'autostima (più di ogni altro giocatore) proprio per questi 4 motivi? Quanto credi vero che il difensore possa e debba sviluppare la forza esplosiva più di ogni altro giocatore? Come alleni i tuoi difensori?




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